Come scegliere il parabordo giusto per la propria barca

Come scegliere il parabordo giusto per la propria barca

, di Leonardo Barattini, 2 tempo di lettura minimo

Come scegliere il parabordo giusto per la propria barca

Quando si parla di sicurezza in barca, spesso si pensa subito ad ancora, cime, giubbotti di salvataggio e dotazioni obbligatorie. In realtà, anche un accessorio semplice come il parabordo ha un ruolo fondamentale: protegge lo scafo durante l’ormeggio, evita urti contro la banchina e riduce il rischio di graffi o danni quando la barca si trova vicino ad altre imbarcazioni.

Il parabordo è una protezione morbida, solitamente realizzata in PVC o materiali resistenti alla pressione, che viene posizionata tra la barca e il punto di contatto esterno. Può essere usato durante l’ormeggio in porto, in fase di accosto o quando si resta affiancati ad altre barche. Sceglierlo correttamente non è solo una questione estetica, ma soprattutto pratica.

La prima cosa da valutare è la dimensione della barca. Un’imbarcazione piccola può utilizzare parabordi più compatti, mentre barche più grandi o più pesanti hanno bisogno di parabordi con diametro maggiore, capaci di assorbire meglio la pressione. Un parabordo troppo piccolo rischia di non proteggere a sufficienza lo scafo, soprattutto in caso di vento, onda o movimento in porto.

Un altro aspetto importante è il numero di parabordi. In generale, è consigliabile averne almeno tre o quattro a bordo, ma il numero può aumentare in base alla lunghezza della barca e al tipo di ormeggio. Meglio averne qualcuno in più piuttosto che trovarsi scoperti nel momento del bisogno.

Anche la forma fa la differenza. I parabordi cilindrici sono i più comuni e versatili, adatti alla maggior parte delle situazioni. Quelli sferici, invece, offrono una protezione maggiore in spazi stretti o durante manovre più delicate. Esistono poi parabordi piatti o sagomati, utili in casi specifici o per proteggere zone particolari dello scafo.

Per un utilizzo corretto, il parabordo deve essere posizionato all’altezza giusta, cioè nel punto in cui la barca potrebbe entrare in contatto con la banchina o con un’altra imbarcazione. Anche la cima utilizzata per fissarlo deve essere resistente e ben legata, evitando nodi improvvisati che potrebbero sciogliersi con il movimento.

Infine, è importante controllare periodicamente lo stato dei parabordi. Se sono sgonfi, screpolati o troppo usurati, potrebbero non svolgere più bene la loro funzione. Una semplice manutenzione, come il lavaggio con acqua dolce e il controllo della pressione, aiuta a mantenerli efficienti più a lungo.

Scegliere il parabordo giusto significa proteggere la propria barca e ormeggiare con maggiore tranquillità. È un accessorio semplice, ma indispensabile per chi vive il mare con attenzione e vuole prendersi cura della propria imbarcazione in ogni dettaglio.


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